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Creare un evento

Questa guida spiega come creare un nuovo evento all’interno del Backoffice di EagleArca.
Gli eventi consentono alla piattaforma di ricevere e interpretare informazioni provenienti da provider esterni, collegandoli a organizzazioni, progetti, oggetti o dispositivi.

Disponibile solo per utenti con permesso backoffice. Per creare un evento è necessario che nel sistema siano già presenti le entità a cui l’evento potrà essere collegato: organizzazione, progetto, oggetto, sensore o dispositivo.


Passaggi

  1. Accedi al Backoffice
    Seleziona l'app Backoffice dalla pagina di selezione dell'app.

  2. Accedi alla sezione Eventi

    Nella nav rail di sinistra, clicca su Eventi per visualizzare la lista degli eventi esistenti nell'organizzazione.

  3. Visualizza la lista degli eventi
    Nella lista vengono visualizzati il nome dell’evento, la data di creazione, l’entità collegata e un bottone per copiare il link URL da fornire al provider. Puoi filtrare gli eventi usando la search bar in alto a destra e cercare per nome. Puoi anche cambiare la visualizzazione da griglialista o tabella usando il selettore in alto a destra.

  4. Crea un nuovo evento
    In alto a destra clicca su Nuovo evento per aprire la pagina di configurazione.
    I campi obbligatori da compilare sono Nome e Linked to.

  5. Imposta il campo Linked to
    Il campo Linked to definisce l’ambito in cui l’evento opera.
    Le opzioni disponibili sono:

    • Organizzazione: per eventi generali.

    • Progetto: per eventi specifici di un singolo progetto.

    • Oggetto: per eventi legati a una classe o a una singola istanza.

    • Single sensor: per eventi provenienti da un singolo sensore.

    • Device: per eventi generati da un insieme di sensori.

  6. Inserisci o importa il payload
    Nella sezione Payload structure mapping puoi scrivere manualmente un codice in formato JSON, oppure caricare un file .txt o .json che lo contenga.

    L’inserimento del payload non è obbligatorio: la mappatura può essere fatta anche manualmente compilando direttamente i campi della sezione Mapping. Caricare o scrivere un payload serve solo come supporto per facilitare la compilazione automatica dei campi.


    Dopo aver scritto o importato il codice, nella parte inferiore del campo compaiono tre bottoni:

    • Annulla: annulla le modifiche fatte al contenuto;

    • Pulisci tutto: cancella tutto il contenuto;

    • Conferma: propaga il codice e popola automaticamente le select nella sezione Mapping a destra.

  7. Compila la sezione Mapping
    A destra si trova la sezione Mapping, composta da diverse card da compilare per configurare l’evento.
    Mappare significa associare le chiavi fornite dal provider ai campi riconosciuti dalla piattaforma.

    In ogni card puoi scrivere manualmente la chiave corrispondente oppure, se hai importato un JSON, selezionarla dal menu a discesa che si popola automaticamente dopo aver cliccato Conferma. Questo processo rende la compilazione più rapida e riduce il rischio di errore, ma resta sempre possibile aggiungere chiavi personalizzate.

    Ogni campo Corresponds to serve a selezionare la chiave corrispondente nel payload. I campi presenti per la mappatura sono:


    • Nome: obbligatorio; rappresenta il nome dell’evento.

      Esempio: nel codice del provider può comparire come event_name o notification_name.

    • Event ID: obbligatorio; identifica in modo univoco il tipo di evento.
      Esempio: event_id o type_code.
    • Tempo (Time): obbligatorio; indica il momento in cui l’evento si verifica.
      Esempio: una chiave chiamata timestamp o event_time.
    • Livelli (Levels): obbligatorio; definisce la tipologia o gravità dell’evento (info, warning, success, error).
      Ogni livello può avere un Displayed name, il nome visibile quando si passa il cursore sull’icona del livello.
      Esempio: una chiave del provider come severity o status può essere mappata su “warning”.
    • Descrizione: obbligatoria; spiega brevemente il contenuto o lo scopo dell’evento.
    • Esempio: una chiave come message o details.
    • Additional info: facoltativo; aggiunge informazioni aggiuntive.
      Ogni informazione può avere un Displayed name, visibile all’utente.
      Esempio: chiavi come temperature, battery_status, signal_strength.

      In base al valore selezionato in Linked to, vengono visualizzate ulteriori card obbligatorie:

    • Project ID: collega l’evento a un progetto, in modo che venga categorizzato nel contesto del progetto associato.
      Esempio: una chiave project_id nel JSON.

    • Object ID: collega l’evento a un oggetto; è necessario selezionare prima la classe oggetto.
      Esempio: object_id o entity_ref.

    • Single Sensor ID: identifica il sensore da cui proviene l’evento.
      Esempio: sensor_id o sensor_name.

    • Device ID: identifica il dispositivo che raggruppa uno o più sensori.
      Esempio: device_id o controller_name.

  8. Salva l’evento
    Quando tutti i campi obbligatori sono compilati, il bottone Salva in alto a destra nella sezione Mapping diventa attivo.
    Cliccando Salva, EagleArca registra la mappatura e genera un link URL univoco, visibile nella lista eventi.

    Questo link deve essere fornito al provider per permettere la trasmissione dei dati verso la piattaforma. Dopo il salvataggio si sblocca anche la tab Output, che consente di configurare le Direct Lists, ovvero l’elenco di configurazioni delle notifiche relative a quell’evento.

Gli eventi vengono comunque creati e ricevuti anche se la tab Output non è configurata. In questo caso non vengono inviate comunicazioni esterne, ma gli eventi restano visibili nel pannello notifiche della piattaforma.


Suggerimenti utili

💡 Controlla i campi obbligatori
Verifica sempre che tutti i campi richiesti siano compilati prima di salvare.

💡 Assicurati che i nomi delle chiavi siano corretti
Una mappatura errata può compromettere la ricezione e la corretta interpretazione dei dati.

💡 Salva il testo dopo le modifiche
Se modifichi il payload dopo averlo importato, clicca Conferma per aggiornare la propagazione.

💡 Gestisci con cura il link URL
Il link generato è univoco e non deve essere condiviso con utenti non autorizzati.


Problemi comuni

Problema Soluzione
Il bottone Salva resta disattivato Verifica che tutti i campi obbligatori siano compilati.
Le chiavi non compaiono nella sezione Mapping Clicca Conferma dopo aver incollato o caricato il JSON.
Le categorie non vengono riconosciute Controlla che le chiavi del provider corrispondano ai nomi dei livelli previsti.
Il provider non invia eventi Verifica di aver fornito al provider il link URL corretto e che l’evento sia stato salvato.

Collegamenti


Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2025